Memoria scientiae: una sitografia
di Pietro Li Causi
BIBLIOTECHE DIGITALI
Biblioteca augustana: comprende la maggior parte degli auctores della latinità classica (fra cui, ad esempio, Lucrezio e Plinio il Vecchio), ma anche un ricco repertorio di testi digitali di opere della tarda latinità e di autori medievali, moderni e contemporanei. Si segnalano, per lo studio della trattatistica scientifica in latino, le pagine dedicate ai seguenti autori post-classici (comprensive di link diretti ai testi): Leon Battista Alberti; Conradus Peutinger; Nikolaus Copernicus; Antonius Telesius; Galileo Galilei; Iohannes Kepler; Carl von Linné; Michaelis Lomonossov; Georg Christof Lichtenberg; Carl Friedrich Gauss.
Intratext: biblioteca digitale comprensiva di 2770 testi con una sezione dedicata agli autori latini (cfr. ad es. il De astronomia di Igino). Per la trattatistica scientifica post-classica in latino si segnalano invece: Galileo Galilei; Leon Battista Alberti; Nikolaus Copernicus; Edmond Halley. I testi di intratext permettono, fra le altre cose, di consultare on line le concordanze e gli indici di frequenza dei termini latini.
Latin Library: è divisa in tre sezioni, comprendenti rispettivamente la latinitas classica, la latinitas medievalis e la latinitas nova. Quest’ultima sezione comprende:Galileo Galilei; Carl Friedrich Gauss; Edmond Halley; Iohannes Kepler
Isaac Newton.
Perseus: sicuramente il più ricco repertorio di testi per la grecità e la latinità classiche (e non solo). Oltre alle semplici edizioni digitali, Perseus fornisce un utile set di strumenti per l’analisi linguistica on line e altre risorse ad accesso libero (commenti, traduzioni in lingua inglese, lessici). Al momento, però, non esiste una sezione dedicata alla latinitas nova.
Musisque deoque: Il progetto di ricerca “Musisque Deoque. Un archivio digitale di poesia latina, dalle origini al Rinascimento italiano”, è partito alla fine del 2005 con lo scopo di creare un unico database della poesia latina, dall'età classica all'era moderna, integrato e aggiornato da apparati critici, metricologici ed esegetici elettronici. Fra le opere che è possibile reperire si segnala, ad esempio, il de insitione di Palladio. Sono ovviamente presenti tutti gli autori della poesia latina classica.
Internet Archive: Si tratta di un archivio open access con una ricca sezione di testi digitalizzati (oltre un milione!). Non esiste un indice specifico (sarebbe del resto ingestibile visto il numero elevato di materiali presenti in archivio!). E’ possibile tuttavia di usufruire di un semplice motore di ricerca. Per Isaac Newton, ad esempio, questo è quello che ho trovato:
http://www.archive.org/stream/sirisaacnewtons01newtgoog#page/n15/mode/1up. Al seguente link, invece, è possibile consultare una ricca lista di opere di Linneo: http://www.archive.org/search.php?query=Linné. L’importanza di questo archivio risiede comunque nel fatto che nella maggior parte dei casi si tratta di originali scansionati in pdf navigabili. Spesso, inoltre, digitando la stringa del nome dell’autore le cui opere si desiderano trovare è possibile avere accesso ad opere open access di letteratura secondaria sullo stesso autore.
Google libri: questa sezione di google raccoglie un vastissimo numero di testi in edizione originale e di libri in anteprima limitata. Anche in questo caso non è possibile (vista la mole del materiale digitalizzato) avere accesso ad indici alfabetici o cronologici, ed è bene affidarsi al motore di ricerca. Ad esempio, se vogliamo costruire un percorso didattico sulla censura creazionista operata nella cultura del XVIII secolo nei confronti del De rerum natura di Lucrezio, potremmo avere bisogno di leggere l’Antilucretius di Polignac, che è presente in versione integrale e scaricabile in formato pdf.
PER REPERIRE BIBLIOGRAFIA SECONDARIA
Google libri: su google libri è possibile trovare, ovviamente, anche una ricca collezione di testi di recente pubblicazione. Si tratta quasi sempre di testi in anteprima limitata, ovvero con un ridotto numero di pagine riportate e con un numero di visualizzazioni prefissato (ad esempio molti libri non possono essere guardati più di una volta!). In ogni caso, si tratta pur sempre di uno strumento utile per costruirsi e una propria bibliografia su temi e autori che ci interessano ed effettuare i primi saggi di lettura. A volere fare un esempio per un possibile percorso didattico, se vogliamo comprendere il punto di vista antico sul tema dell’origine delle specie, potremmo digitare la stringa “Lucretius Evolution” sul motore di ricerca. Fra i risultati ci sarà l’ormai classico (pur se discutibile) commento di Gordon Campbell al V libro del De rerum natura.
Google scholar: google scholar è un motore specifico per il mondo della ricerca scientifica e permette di reperire facilmente articoli open access sui temi più disparati.
SSRN: Il Social Science Research Network è un data base di abstracts e di working papers immessi da enti di ricerca e da singoli studiosi che informano i loro colleghi sullo status dei propri lavori. E’ possibile trovare qui alcune anteprime di articoli e saggi in corso di pubblicazione. Solo per fare un esempio, rimando al mio saggio sulle teorie dell’ibridazione in Plutarco ed Aristotele in corso di pubblicazione sulla rivista “Ploutarchos”. Il testo immesso in rete è la spoken version presentata al “2009 American Philological Association Meeting” di Philadelphia (USA). La versione definitiva presenterà alcuni cambiamenti e verrà pubblicata a breve.
Per un repertorio sitografico più dettagliato per gli strumenti della ricerca sul mondo antico si rimanda comunque anche alle due seguenti pagine web:
www.pietrolicausi.it: nella sezione relativa ai link vengono segnalati una serie di strumenti per la ricerca antichistica e alcuni repertori bibliograifici per la ricerca antropologica. Nella sezione "pubblicazioni" è invece possibile avere accesso gratuito ad alcuni miei lavori inerenti la storia della scienza antica (e in particolare il sapere zoologico dei Greci e dei Romani).
www.unipa.it/aglaia: nella sezione "Per la ricerca" è possibile trovare una vera e propria guida per il reperimento della bibliografia on line.
Fra gli strumenti di consultazione di prossima pubblicazione si segnala inoltre il Dizionario della Scienza e della Tecnica in Grecia e a Roma, coordinato e diretto dalla prof. Paola Radici Colace. In particolare si segnala la bibliografia essenziale sulla scienza e la tecnica antiche fornita in una delle pagine del sito del progetto.
UNA SELEZIONE DI STUDI SCARICABILI DALLA RETE
- F. Fiorucci, Scienze e tecniche in Grecia e a Roma: il punto sugli studi (3-4 Giugno 2008). Abstracts (pdf) | Relaz. di F. Fiorucci (pdf).
- P. Radici Colace, Le Katarchai di Massimo, dall’officina dell’autore alle riscritture bizantine (versione pdf).